mercoledì, Febbraio 11, 2026
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Conferme e scoperte al Taste 2026 edizione 19

Una vocina al mattino presto di lunedì 10 Febbraio mi sussurra di andare  al Taste di Firenze, manifestazione che conosco molto bene da anni, dal suo esordio avvenuto alla stazione Leopolda.

Per qualche motivo che non sto qui a dire mi ero perso l’edizione 2025 e 2024, non potevo mancare oltre e bene ho fatto ad andare.

Visitare il Taste per chi non c’è mai stato può suscitare emozioni contrastanti, perchè ci sono tanti espositori in tutto sono 815 e per il tanto pubblico presente diviso tra consumatori, buyer e operatori di settore.

La mia emozione invece è quella di chi va a trovare vecchi e nuovi amici con i quali condivido molte cose, essendo anche io un artigiano  produttore di materia prima come l’olio extravergine.

E bene ho fatto, perchè in poche ore ho fatto il giro di un pezzo d’Italia.

Ho iniziato dalla Toscana ovviamente perchè giocava  in casa, da Renieri Salumi ad Arte i loro prodotti sono  semplicemente meravigliosi, poi ho sconfinato in Emilia e come fai a non combinare Mortadella di Palmieri  e Aceto.

AcetoModena ti rimane nel cuore per la ricerca e la crescita costante che hanno nel produrre i loro aceti  e poi che dire dei loro condimenti alla frutta non possono mancare nelle nostre dispense.

Un grazie all’ospitalità delle  persone che fanno parte di quel progetto, complimenti ai titolari Paolo e Patrizia e al team Gary, Paola , Filippo.

Un passaggio veloce in Liguria, dove come sempre sono stato accolto con calore e perchè la Pasta di Liguria una volta provata non si lascia, grazie Harriet e un saluto a Marta.

Con la pasta non puoi combinare l’olio,  che in realtà si combina con quasi tutte le primizie del Taste e allora sono tornato nella mia Umbria .

Di  oli buoni al Taste ce sono davvero tanti, ma uno in particolare è quello di Marfuga,   del mio amico Francesco al quale ho detto quando eravamo in fiera:   “se ci fossero le olimpiadi dell’olio Tu per me saresti il nostro portabandiera”

Infine mi sono concesso  una sosta più lunga in Laguna e precisamente a Mestre.

Ostrica Venere, la sua prima presenza all’edizione Taste 2026.

Un successo meritato per la qualità delle ostriche tutte made in Italy, pubblico ed operatori di settori in coda pur di poter degustare e assaggiare.

Giovanni il titolare si racconta in questo modo ““Adoro il mare e la prelibata cucina italiana; le OstricheVenere rappresentano l’apice della mia passione, una gioia che desidero condividere con tutti voi.” per lui salute e sostenibilità sono valori non negoziabili.Giovanni con i suoi soci Stephen Visentin e Stefano Rocchi, grazie allo loro  squadra ( Federico, Michele, Marco e Andrea) sono la punta di diamante di un movimento nuovo,  composto  anche da altre realtà,  che coniugano rispetto, tecnologia, conoscenza, valori morali, tutti insieme rappresentano una nuova frontiera del gusto italiano. Giovanni ti aspetto in Umbria con le tue Veneri

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