Taste Firenze 2026: il cibo vero al centro della scena
Davide Paolini, ideatore del format Taste, racconta a Gianfranco Ciarletti la filosofia della fiera enogastronomica fiorentina.
Dal 7 al 9 febbraio Firenze ha ospitato Taste, la fiera delle eccellenze enogastronomiche che quest’anno ha puntato tutto sul “cibo vero”. Nell’intervista condotta da Gianfranco Ciarletti, direttore responsabile del “Giornale della Pizza”, Davide Paolini ha ribadito con forza il manifesto dell’evento: valorizzare prodotti autentici, sani e profondamente legati al territorio.
Le 120 nuove aziende presenti hanno condiviso un unico spirito: esaltare, difendere e promuovere alimenti che raccontano storie di persone, luoghi e tradizioni, senza rinunciare all’evoluzione. «Il cibo deve parlare del territorio da cui proviene», ha sottolineato Paolini, evidenziando come ogni prodotto esposto rappresenti un pezzo di identità culturale italiana.
Dopo 19 edizioni, la passione e la voglia di scoprire non si sono mai sopite. Paolini continua instancabilmente a cercare aziende meritevoli, soprattutto piccole realtà artigianali: “Piccolo è bello”, ribadisce con orgoglio. La fiera ha sempre dato spazio e visibilità a chi altrimenti faticherebbe a emergere nel mercato dominato dalla grande distribuzione. Con evidente soddisfazione, Davide ricorda che circa il 60% delle aziende presenti sono realtà che ha personalmente scoperto e che ha visto crescere e affermarsi proprio grazie alla vetrina offerta da Taste.
Un segnale significativo dell’edizione 2026 è stata la partecipazione di chef stellati non in veste di cuochi, ma come produttori, a testimonianza che la vera eccellenza gastronomica nasce dalla qualità della materia prima e dal rispetto delle origini. Taste si conferma così punto di riferimento fondamentale per chi crede nell’autenticità alimentare e nel valore insostituibile delle piccole produzioni di qualità.




